Allevamento Blatte

Per quanto le blatte siano tendenzialmente insetti piuttosto facili da allevare, e che nella maggior parte dei casi perdonano eventuali errori da parte del neofita, è bene comunque fissare alcuni concetti fondamentali che riguardano la scelta del contenitore e il set up del medesimo. 

Per scegliere il tipo più adatto di contenitore bisogna tener innanzitutto ben presenti le caratteristiche della specie che vi sarà alloggiata, quali ad esempio: 
- capacità di arrampicarsi o meno su superfici lisce 
- capacità di volare in modo attivo 
- esigenze di condizioni specifiche di umidità ed areazione 
- necessità o meno di substrato 
- necessità di spazio verticale piuttosto che orizzontale 

Per le specie che non volano, non si arrampicano e non richiedono condizioni particolari o substrati specifici (ad es. Blaptica dubia oBlatta lateralis), può andare bene anche un normalissimo "cassone" di plastica di quelli che si utilizzano per riporre la biancheria, senza coperchio, oppure un grosso fauna-box... 
Anche il set up sarà essenziale e comprenderà gli immancabili rifugi (assolutamente necessari), un contenitore basso per il cibo e, eventualmente, una fonte d'acqua. 

Esempio di allevamento in contenitore aperto per Blatta lateralis (ex Shelfordella tartara) - (Foto F.Casini) 
 

 

Esempio di allevamento in faunabox con coperchio modificato per Blaberus giganteus - (Foto F.Casini) 
 

Le specie in grado di arrampicarsi e/o volare richiedono invece ovviamente vasche chiuse, con coperchi forati o finestre che consentano l'areazione. Spesso inoltre risulta necessario approntare delle apposite "barriere" per impedire che le blatte riescano ad arrampicarsi e fuggire durante le operazioni di controllo e/o manutenzione. 

Esempio di allevamento in contenitore chiuso con finestra laterale per Nauphoeta cinerea - (Foto F.Casini) 
 

 

Esempio di allevamento in contenitore verticale con finestra superiore per Schultesia lampyridiformis - (Foto F.Casini) 
 

 

Le "barriere" vengono realizzate trattando una fascia di qualche centimetro lungo il bordo interno con un prodotto che impedisce alle blatte di arrampicarsi. 
Si può utilizzare comune vaselina, che però va sostituita spesso in quanto tende ad imbrattarsi e a perdere di efficacia. 
Esiste un prodotto specifico che si chiama BugStop, ed è una vernice al teflon che non unge e dura per un lungo periodo di tempo... però costa come lo champagne millesimato e bisogna ordinarlo all'estero... 
Io sto utilizzando da diversi mesi con buoni risultati un lubrificante spray al teflon per catene da moto della Arexon's che si chiama Chain Wax, che pare durare più della vaselina e, soprattutto, ha costi decisamente più abbordabili del BugStop. 
Quale che sia il prodotto impiegato, può essere applicato con un pennello in gommapiuma o, meglio ancora,con un piccolo rullo da ritocco. 

Applicazione della barriera antievasione - (Foto F.Casini) 
 

Esistono comunque specie (ad esempio Drymaplaneta semivitta e Blattella germanica) che, allo stadio di neanide neonata, riescono a superare queste barriere e addirittura a passare attraverso i fori della zanzariera grazie alle dimensioni assai ridotte... in questo caso è meglio utilizzare un tessuto a maglia più fine quale ad esempio il tulle. 
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